La nuova diagnostica nei tumori al seno è la tomosintesi

l tumore al seno è la neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. Nel 2017, in Italia, si sono ammalate di tumore al seno circa 50.500 donne ed il trend di incidenza tra il 2003 e il 2017 appare in leggero aumento (+0,9% per anno) mentre continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-2,2% per anno). Naturalmente la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e nella diagnostica la Tomosintesi è considerata una tecnologia di avanguardia. Il motivo sta nel fatto che si tratta di una indagine in grado di scovare con una elevata precisione, lesioni mammarie tumorali molto piccole, con percentuali pari quasi al doppio di quelle offerte dalla mammografia digitale. La tomosintesi è una mammografia tridimensionale ad alta definizione la cui accuratezza diagnostica è attestata da uno studio della University of Pennsylvania’s Perelman School of Medicine, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Journal of the American Medical Association. Questa tecnologia combina immagini convenzionali acquisite a due dimensioni con immagini tridimensionali multistrato ottenibili da un macchinario, la Tomosintesi appunto, che anziché restare fisso, ruota intorno al seno. La Tomosintesi richiede complessivamente solo qualche minuto in più rispetto alla mammografia digitale senza che vi siano i rischi da eccessiva esposizione alle radiazioni.

Il CMSR Veneto Medica di Altavilla Vicentina (VI) è dotato di una mammografia digitale Hologic di ultima generazione e dotato di Tomosintesi. In particolare dispone di software in grado di sintetizzare le immagini di Tomosintesi eliminando la necessità di una esposizione 2D convenzionale, riducendo sia il tempo di compressione della paziente che la dose di radiazione.

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